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Il sole che vorrei

Emanuela Barrella

Breve sceneggiatura che descrive un confronto trasversale tra donne, risvegli mattutini ed energia.

Comportamenti sostenibili

Il futuro che vorrei è un tempo di consapevolezza, dove la tecnologia non è al servizio del business ma dell’umanità e dei suoi antichi saperi.

La mia breve sceneggiatura vuole mettere al confronto due donne, appartenenti a due periodi storici diversi ma situate nello stesso contesto: la cucina, vissuta nel momento più importante della giornata e cioè il dopo risveglio/colazione.

La prima è una giovane donna contadina degli anni ‘40, la sua cucina è il centro nevralgico da casa, oggi verrebbe vista da occhi superficiali come un ambiente estremamente povero (senza frigorifero, acqua, gas, luce elettrica, microonde...) in realtà è essenziale e molto ecosostenibile. C'è il focolare dove prepara da mangiare per tutti i membri della sua famiglia, lo stesso dove raccogliere la cenere per lavare i panni e preparare le candele per gli altri ambienti. 

La seconda è una donna del presente poco consapevole, vive di fretta, sempre in tensione e non le importa molto di quello che la circonda se non di se. Nella vita così come nella sua cucina usa la tecnologia come mezzo per riuscir a far tutto prima, meglio e senza fatica a confronto della contadina... Non curante che ogni suo gesto ha delle ripercussioni sull'ambiente dove vive.

La terza è la donna del futuro, che ha scelto di crearsi una cucina che rappresenti anche il suo modo di vivere. È una donna che ha capito il senso nascosto dietro al vecchio focolare e l'ha reinterpretato usando una tecnologia ecosostenibile. Tutto in casa sua viene alimentato dal sole. La sua cucina è energia pulita; non vive perennemente in fretta ma sa cogliere l'attimo riuscendosi a godere il momento del risveglio per poi poter andare a lavoro senza stress e gas di scarico, in bicicletta.

Titolo: Il sole che vorrei.

Scena 1: interno cucina. Una donna seduta ad un tavolo di legno che sta preparando un fagotto con la colazione-pranzo che mangerà nei campi. Alle sue spalle si vede il focolare con una pentola sul fuoco e un orologio a pendolo appeso al muro che indica le 4.30 del mattino. È stanca.

Scena 2: interno cucina. La donna toglie la pentola dal fuoco, la appoggia sul tavolo, indossa uno scialle e se ne va.

Scena 3: panoramica su rudere campagnolo nel quale vive, la si vede uscire di casa all'alba, a piedi.

Scena 4: interno cucina. Una donna in una cucina economica moderna usa lo smartphone, alle sue spalle la moka è sul fuoco. L’orologio batte le 7 del mattino. Spegne il gas (continuando ad usare il cellulare) e versa il caffè in una tazza, apre il frigo (lasciandolo aperto) prende il latte,  lo versa nel caffè, beve, chiude la porta del frigo, spegne la luce  (lampada con lampadina alogena) ed esce di casa dimenticando il latte fuori dal frigo.

Scena 5: panoramica sul condominio nel quale vive, la si vede salire in auto ed andare via.

Scena 6: una donna del futuro in una cucina. C'è una teiera sul piano ad induzione.

L'orologio fotovoltaico segna le ore 8 accanto ad una lampada da muro led.

Ci sono piante aromatiche coltivate in vaso sulle mensole.

La donna versa la tisana in una tazza e la sorseggia. Spegne la luce ed esce di casa.

Scena 7: panoramica sul condominio con giardini pensili e pannelli fotovoltaici sul tetto.

La donna va via pedalando in bicicletta.

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